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Monumento ai Caduti di tutte le guerre

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Descrizione

Il monumento ai caduti della Grande Guerra di Avellino è situato in largo De Luca, quinta prospettica di Via Giacomo Matteotti, in pieno centro cittadino. Inaugurato nel 1943, sostituì l’antico monumento in bronzo posto in Piazza della Libertà, al tempo Piazza della Rivoluzione, dopo che questi fu fuso per necessità belliche.

Largo De Luca attualmente presenta al centro il monumento, in asse con la larga via Matteotti in corrispondenza dell’incrocio con Corso Europa, già Via Don Minzoni, che ospitava le palazzine per gli operai, di cui alcune ancora esistenti, e Via de Sanctis, tracciata durante il regime per collegare Piazza della Libertà e creare una visione prospettica dalla principale agorà cittadina sul palazzo delle poste e telegrafi. Lo slargo ospita inoltre un imponente cedro svettante dietro il monumento. La pavimentazione è a fasce degradanti bianche e nere, riferimento rispettivamente alla pietra di Bisaccia caratterizzante Piazza della Libertà e a quella in pietra lavica propria del corso pedonale cittadino.

Il monumento è su progetto dell’ingegnere architetto Francesco Guarino. Esso è preceduto da tre gradini ed è composto da un alto basamento parzialmente recuperato da quello dell’antica opera in pietra vesuviana e di Fontanarosa, con una colonna alta 6,30 metri in marmo cipollino di Gesualdo con capitello corinzio semplificato alto un metro in pietra grigia di Fontanarosa. In facciata è presente un’ara in marmo cipollino di Gesualdo sotto la quale vi era la scritta “RESVRGO” e sovrastata da un grande bassorilievo in marmo di Carrara raffigurante la Vittoria alata ad ali spiegate che abbraccia il soldato romano, a sinistra, e il fante italiano, a destra, che la baciano. Entrambi si appoggiano con una mano a un ceppo che presenta chiari segni di rimozione del vecchio fascio littorio scolpito, simbolo del fascismo. L’altra mano di entrambi i guerrieri e rivolta all’esterno e regge una corta spada in posizione verticale. Essi indossano un perizoma e l’elmo che li caratterizza.Ai lati del monumento ci sono due ghirlande scolpite nella pietra e sono visibili i segni lasciati dagli alloggiamenti di altre due lastre di ispirazione retorica fascista. Sul retro vi è l’unica lapide superstite che recita:” AI CONCITTADINI/ CADUTI NELLA GRANDE GUERRA/ PER/ RESTITUIRE ALLA PATRIA/ IL GIUSTO CONFINE//” , testo che riprende quello apposto al precedente monumento.

fonte

Street View