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Museo Irpino e Biblioteca Provinciale

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Descrizione

Il Museo Irpino è stato inaugurato nella sua attuale sede, nel quale è ospitata anche la biblioteca provinciale, il 19 dicembre 1966; a piano terra il Museo Archeologico: comprende dieci sale dedicate all’archeologia secondo un criterio storico-cronologico (Preistoria-Epoca Italico-Sannita-Epoca Romana) ed un vasto giardino in cui sono stati collocati materiali lapidei. Al primo si trova, a partire dal 1970, una Sezione d’arte moderna con quadri e porcellane del XVIII e XIX secolo, deposito delle gallerie di Capodimonte. Il Museo Archeologico fu fondato da Giuseppe Zigarelli, nobile irpino, letterato e scrittore, nonché appassionato di antichità ed antiquario. Nel 1828 lo Zigarelli allestì nel suo palazzo un museo domestico, formato da una raccolta di materiali archeologici frutto di scoperte casuali e di acquisti, collezione che fu da lui man man arricchita e donata, secondo disposizioni testamentarie dello Zigarelli, al Comune di Avellino nel 1899. Il comune ha ospitato la raccolta in locali del comune stesso. Nel 1930, il Podestà del Comune capoluogo trasferì all’Amministrazione Provinciale tutta la donazione Zigarelli, che comprendeva anche libri. Dagli inizi degli anni trenta la collezione si arricchì di ritrovamenti provenienti da tutta la provincia e fu poi provvisoriamente sistemata in una sede più idonea in via Mazas (1934).Tali locali furono abbandonati nel 1942 ed il materiale museale fu custodito in locali di fortuna. Soltanto trent’anni dopo si potè assicurare al Museo Irpino una sede dignitosa. I reperti più importanti sono: Il Mosaico Pavimentale, l’Ara Circolare, lo Xoanon, il Niobide ed il Pothos. Oggi una parte dei reperti della sezione archeologica ed il Museo del Risorgimento sono custoditi presso la nuova sede espositiva: l’ex Carcere Borbonico in Piazza De Marsico.

fonte

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